Posizionamento

Il posizionamento viene prima del marketing. Sempre.

di Alessandro Pedrazzoli · 7 min di lettura ·

La maggior parte dei consulenti che incontro ha un problema di marketing in superficie. Ma dietro c'è quasi sempre un problema di posizionamento. E nessuna campagna risolve un posizionamento debole.

Indice

Quando un cliente mi dice che le campagne non funzionano, la prima cosa che faccio è chiudere il file delle campagne. Non lo riapro finché non abbiamo risposto a tre domande sul posizionamento.

La maggior parte dei consulenti che incontro ha un problema che si manifesta come marketing — Meta Ads che brucia budget, contenuti che non convertono, email aperte ma ignorate. Ma il problema vero, quello sotto la superficie, è quasi sempre un posizionamento debole.

E nessuna campagna ben fatta salva un posizionamento debole. Ti porta solo a bruciare più velocemente.

Cosa intendo per posizionamento

Posizionamento non è lo slogan in cima al sito. Non è la headline che hai limato per giorni. Non è nemmeno il tuo unique selling proposition — quella categoria del marketing anni ‘60 che continua a girare nelle slide dei corsi.

Posizionamento è la risposta a una sola domanda: “Per chi sei la scelta inevitabile, e perché?”

Se la risposta è “per tutti”, non sei la scelta inevitabile per nessuno. Se la risposta è “perché sono bravo”, non hai un posizionamento, hai un’opinione su te stesso. Se la risposta è “perché costo meno”, stai entrando in una guerra che vince solo Amazon.

«Per chi sei la scelta inevitabile, e perché?»

I tre piani su cui lavora

Quando dico posizionamento intendo tre piani che lavorano insieme. Saltarne uno significa avere un’asimmetria che il mercato percepisce, anche quando tu non la vedi.

Il piano del cliente

Chi serve davvero la tua offerta. Non chi vorresti che ti pagasse. Non chi i tuoi colleghi servono. Chi paga volentieri il prezzo che fai per il valore che ricevono.

Se non hai un cliente ideale chiaro a livello demografico, psicografico e situazionale, ogni campagna che fai è un cast a casaccio. Forse arriva qualcuno. Forse paga. Ma non costruisci un sistema, costruisci una serie di colpi di fortuna.

Il piano dell’offerta

Cosa vendi davvero. La tendenza è descrivere la deliverable (“ti faccio un sito”), ma il cliente non compra la deliverable. Compra il problema risolto.

Il sito non è un sito, è “non dover più dipendere dal passaparola”. La consulenza non è una sessione, è “smettere di prendere decisioni a casaccio”. Riformulare l’offerta in termini di problema risolto cambia cosa vendi e a chi.

Il piano del messaggio

Come comunichi i due piani sopra. Qui entra il marketing — copy, contenuti, headline, email. Ma è l’ultimo piano, non il primo. Se i due sopra sono solidi, il messaggio si scrive quasi da solo. Se sono deboli, nessun copywriter li salverà.

Perché si parte dal posizionamento

Tre motivi.

Il marketing senza posizionamento brucia budget. Stai pagando per portare traffico verso un’offerta che non sa per chi è. Anche se converte qualcosa, sta convertendo a caso, e quei clienti spesso si rivelano i peggiori da gestire.

Il prezzo dipende dal posizionamento. Se sei “uno dei tanti”, competi sul prezzo. Se sei “la scelta inevitabile per X” — anche con X piccolo — competi sul valore. Sono due mondi diversi.

L’energia operativa scende quando il posizionamento è chiaro. Smetti di rincorrere ogni opportunità, dire sì a clienti sbagliati, lavorare 60 ore per progetti che non ami. Il posizionamento è anche un filtro per la tua agenda.

Come si lavora sul posizionamento

Non serve un workshop di tre giorni con post-it colorati. Serve onestà con se stessi su tre cose:

  1. Chi sono i tre migliori clienti che hai avuto negli ultimi due anni — quelli che hai amato lavorare con, che hanno pagato volentieri, che hanno avuto risultati. Cosa avevano in comune?
  2. Cosa ti chiedono quei clienti che gli altri non ti chiedono. Quella è la tua leva.
  3. Cosa offri tu che i tuoi competitor non offrono — non come slogan, ma come modo di lavorare che si vede nei deliverable, nelle email, nel processo.

Le risposte a queste tre domande sono il tuo posizionamento. Tutto il resto — sito, copy, contenuti, email, funnel — viene dopo.

E viene molto più facile.