Marketing digitale

Dropshipping la guida definitiva per iniziare a vendere subito

di Alessandro Pedrazzoli · 19 min di lettura ·

Non sai nulla del dropshipping ma vorresti capire quali sono le sue potenzialità? In questa guida ti darò tutte le informazioni necessarie

Indice

Hai mai sentito parlare del dropshipping? Probabilmente qualcuno te lo ha accennato in qualche momento della tua vita, ma non gli avrai dato troppo perso in quell’istante. Alla fine sembra un termine strano, complicato e che mette anche un po’ in soggezione.

Ma, se oggi sei qui sulle mie pagine, vuol dire che in te arde la curiosità per questo argomento. Hai forse scoperto che si può guadagnare bene facendo dropshipping? Vuoi capire come avviare facilmente una strategia di dropshipping Amazon o dropshipping eBay?

Poco importa quali sono le ragioni perché, come ben sai, io insegno alla gente come iniziare un business in autonomia, districandosi in mondi che non gli sono famigliari. Quindi, per questa ragione, proprio non posso esimermi dal creare questa guida da zero a dropshipper hero.

A fine lettura saprai come avviare fin da subito un business basato sul dropshipping, quanto costa iniziare, se ha senso farlo, come scegliere i prodotti e ogni altra possibile domanda che ti frulla per la testa. Basta convenevoli, mettiamoci subito all’opera.

Indice dell’articolo:


Cos’è il dropshipping

La primissima cosa da fare è chiarire un po’ le idee sul significato di dropshipping, dato che questo termine da solo non dice molto. Si tratta infatti di un inglesismo che è nato con questo sistema di gestione delle spedizioni e della merce, ma come si svolge?


Come funziona il dropshipping

Il dropshipping è un sistema di gestione delle vendite molto particolare, in quanto prevede che il venditore stesso non tocchi e, potenzialmente, non veda mai nemmeno la merce che vende.

Frena, frena, frena, com’è possibile questa cosa? Io posso vendere qualcosa che non ho e che non ho mai toccato? Non sarebbe una truffa?

dropshipping italia

No, anzi! Questa pratica è semplicemente una risposta a delle chiare necessità od opportunità che offre il mercato, resa possibile da un mondo sempre più connesso e dove la merce arriva ovunque.

Facciamo un piccolo esempio pratico che ti aiuterà a capire facilmente perché questa pratica sia così rilevante e utile nel mondo moderno.

Pensiamo per esempio a tutti i prodotti cinesi che vengono quotidianamente venduti in Cina, ma che non vedranno mai uno scaffale europeo semplicemente perché, per una ragione o per un’altra, il produttore ha deciso di non commercializzarli qui.

Può davvero essere per qualsiasi ragione. Barriere linguistiche, troppe spese, pensiero che non interessi alla popolazione italiana, mancanza di strutture o di comprensione del mercato… L’elenco può andare avanti all’infinito.

Ora, una persona italiana (in questo caso tu), si accorge che invece quel prodotto è rivoluzionario, potrebbe davvero entrare nelle case di tutti gli italiani oppure soppiantare un elemento già esistente che costa il doppio e va peggio, ma nessuno lo vende.

Ecco che hai trovato una nicchia di mercato dove puoi (più o meno) facilmente inserirti, il problema è che tu non hai i mezzi economici o strutturali per avviare una produzione qui.

Non solo, se venisse prodotto in loco questo prodotto diventerebbe molto più costoso, perdendo il vantaggio in quel determinato segmento.

dropshipping significato

Come si potrebbe risolvere questo problema? Col dropshipping!

Tu, invece di produrlo, potresti stringere un accordo col produttore, impegnandoti a commercializzare il suo prodotto in Italia.

Dopo aver messo in piedi il necessario per vendere (come un ecommerce) e aver avviato una campagna di marketing per far conoscere il prodotto, arrivano le prime vendite.

A questo punto però, invece che spedire tu fisicamente il prodotto al consumatore, giri semplicemente gli ordini alla casa produttrice e lei si occuperà della logistica, facendo arrivare il tutto al cliente finale.

In questo modo tu non devi mai (a meno che tu non voglia) andare a toccare la merce, la casa produttrice si è inserita in un mercato che non le apparteneva senza alcun costo, il cliente ha avuto un prodotto rivoluzionario che gli serviva e tu, come introito, ti prendi le commissioni sulla merce che hai calcolato come sovrapprezzo sulla singola unità.

In questo modo hai trovato una strada per guadagnare online e, a conti fatti, vincono tutti se le cose sono fatte bene.


Come fare dropshipping

Vorrei spendere però qualche parola su quelle che possiamo definire le varianti del dropshipping, le quali sono sempre la stessa sostanza ma eseguita in modi diversi.

dropshipping fornitori italiani

  1. Dropshipping tradizionale – questo è il modello classico di dropshipping, in cui il venditore accetta gli ordini dai clienti tramite il suo negozio online e trasmette le informazioni degli ordini al fornitore o al produttore, che si occupa quindi di spedire direttamente i prodotti al cliente.
  2. White Label Dropshipping – in questo tipo di dropshipping, il produttore permette al venditore di mettere il proprio marchio sui prodotti, dando l’illusione che siano prodotti dal venditore stesso.
  3. Private Label Dropshipping – simile al white label, ma qui il venditore può personalizzare ulteriormente il prodotto, aggiungendo il proprio branding e talvolta anche apportando modifiche al prodotto stesso. In questo caso è persino possibile che il dropshipper tocchi la merce e/o metta su una sua sede per gestire il rebranding, anche se qui si va un po’ oltre il classico dropshipping.
  4. Dropshipping di abbonamento – in questo modello di commercio, i clienti si iscrivono a un servizio o a una serie di prodotti che vengono spediti loro a intervalli regolari. Il venditore usa il dropshipping per fornire evadere l’ordine senza dover gestire l’inventario.
  5. Dropshipping B2B – questo modello di business coinvolge transazioni tra due aziende, anziché tra un’azienda e un consumatore finale.
  6. Cross-border Dropshipping – coinvolge la vendita di prodotti attraverso confini nazionali, spesso con il coinvolgimento di fornitori esteri per raggiungere nuovi mercati.
  7. Dropshipping con multi-fornitore – in questo caso, il venditore collabora con più fornitori per diversificare il catalogo di prodotti offerti e migliorare la disponibilità di inventario.
  8. Dropshipping automatizzato – utilizza sistemi e software per automatizzare il processo di gestione degli ordini, rendendo più efficiente l’intero processo di dropshipping.
  9. Micro Dropshipping – coinvolge la vendita di prodotti molto specifici e di nicchia, spesso attraverso piattaforme di e-commerce specializzate.
  10. Dropshipping su Marketplace – questo tipo di dropshipping avviene su grandi marketplace online come Amazon, eBay, o Etsy, dove i venditori elencano i prodotti senza possederli fisicamente, utilizzando il dropshipping per soddisfare gli ordini.

Questo per farti capire che non si tratta di un processo lineare, facile da definire o uniforme. Ognuno vede le opportunità che gli mette di fronte il mercato, adattando poi il proprio business per farlo rendere al meglio.


Vantaggi del dropshipping

Se ancora non avessi un quadro completo della situazione, passiamo ora a esaminare quali sono i veri vantaggi e gli svantaggi del dropshipping. Questa pratica presenta molte luci e qualche ombra, quindi è bene che tu sia consapevole prima di iniziare.

Il primo e più semplice vantaggio è quello del non necessitare di particolari capitali, strutture, manodopera o conoscenze tecniche per iniziare. Infatti non dovrai assumere operai, comprare macchinari per la produzione o impelagarti in tediosi e lunghi processi.

dropshipping è legale

Ti basta semplicemente trovare il giusto fornitore, mettere su il tuo ecommerce, avviare la campagna di marketing e iniziare a vendere.

In tutto questo, il secondo grande vantaggio, sta nel fatto che non dovrai mai gestire le spedizioni, le quali possono diventare un vero incubo per chi è alle prime armi (e non solo).

Politiche di reso, corrieri, magazzini e ogni altro aspetto che farebbe passare immediatamente la voglia di iniziare, viene preso in carico quasi interamente dall’azienda produttrice, non da te.

In tutto questo, come avrai facilmente capito, il massimo vantaggio si traduce in costi limitati. Fare dropshipping costa relativamente poco se fatto bene, dando delle opportunità di rendita davvero pazzesche.


Svantaggi del dropshipping

Gli svantaggi principali di questa pratica è che dovrai sempre trovare dei fornitori per il dropshipping che siano affidabili, in grado di supportarti a prescindere dai volumi di vendita e che siano davvero in grado di farsi carico della logistica.

Non è certo qualcosa di impossibile, anzi! Si possono trovare eccellenti partner commerciali che sanno davvero il fatto loro, ma t’invito a non scegliere il “primo che passa” e trovare qualcuno che sia davvero capace di mantenere promesse.

pacco

In seconda battuta, è la necessità di saper organizzare e gestire delle campagne di marketing efficaci, oltre alla lungimiranza necessaria per capire quale prodotto dropshippare.

Se non sai come fare delle campagne di marketing efficaci, allora nessuno comprerà il tuo prodotto. Questo potrebbe davvero portarti a spendere un sacco di soldi in campagne fallimentari che non convertono quasi nulla, il che decreterebbe il fallimento della tua attività.

Fortunatamente il marketing digitale è qualcosa che si può imparare abbastanza facilmente e, nella mia guida, ho spiegato per filo e per segno come lanciarsi in questa attività!

Perché conviene a tutti il dropshipping

Cercando di sintetizzare il più possibile, i principali vantaggi del dropshipping per tutte le parti coinvolte sono circa questi.

  • Prezzi più bassi – il dropshipping porta sul mercato prodotti che normalmente non sarebbero presenti, quindi abbassa i prezzi per ordine.
  • Costi bassi – tutte le parti in causa hanno costi molto ridotti, cosa che non sarebbe tale in altre tipologie di business.
  • Maggiore qualità – più prodotti vuol dire anche maggiore qualità, anche se non tutti i prodotti del dropshipping sono migliori aiutano comunque a bilanciare il mercato.
  • Facile da gestire – il carico di lavoro per le parti in causa è molto basso comparato con le potenzialità.

Avviare un’attività di dropshipping: cosa occorre sapere

Adesso abbiamo visto una infarinatura generale, diamo quindi spazio alle informazioni e cerchiamo di capire insieme cosa ci vuole per fare dropshipping e come iniziare a fare dropshipping da zero.


Cosa vendere su Amazon col dropshipping

La verità è che non esiste un prodotto che sia particolarmente consigliabile o popolare, in quanto tutto dipende dal mercato e da dove venderai il suddetto prodotto.

In un mercato come Amazon, trovi praticamente qualsiasi cosa e, quello che non trovi, probabilmente è perché non interessa a nessuno. Buttarsi in questo mercato può voler dire puntare a fare prezzi più bassi degli altri (ma non solo), quindi va valutato cosa vendere in base ai margini che potrai ottenere.

dropshipping products

Per farti un esempio, il mercato delle cover per cellulari è sicuramente uno dei più saturi e competitivi, con liste infinite di prodotti che svariano intorno a qualunque prezzo. Lanciarsi in questa nicchia è un po’ come andare nella giungla, ma ha anche i suoi lati positivi.

Quando qualcuno compra una cover generalmente non fa troppo caso al prezzo, dato che sono accessori che costano poco in linea di massima. Inoltre non fa nemmeno troppo caso alla linea se parliamo delle cover trasparenti, poiché sono circa tutte uguali.

Quindi, da un lato, c’è tanta concorrenza ma, dall’altro, puoi puntare su una clientela che compra quasi “la prima cosa che vede” e puoi giocartela con venditori già posizionati senza dover “inventare” qualcosa di nuovo e mai visto prima.

No, non ti sto dicendo che devi vendere cover, dico solo che ogni mercato ha i suoi lati negativi e positivi.

Persino la nicchia più satura e competitiva in assoluto presenta delle opportunità, tutto sta a te saperle cogliere.

Potresti fare foto ai prodotti migliori, avere delle traduzioni accurate delle descrizioni, fare prezzi più alti e dichiarare una maggiore qualità o durabilità. Insomma, non giocare solo sul prezzo, ma usa l’intelligenza.


Cosa vendere sul tuo ecommerce col dropshipping

Discorso diverso se vuoi aprire un ecommerce tuo, perché qui non puoi buttarti su prodotti generalisti di scarsissimo valore come le cover. O meglio, puoi, ma non sembra la strada più semplice in assoluto.

Se vuoi aprire il tuo ecommerce è bene che tu riesca a trovare qualcosa che abbia più senso comprarlo da te piuttosto che su un sito generalista come Amazon, il quale altrimenti ti stritolerebbe.

ecommerce

Potresti puntare a mettere su un negozio specializzato su un determinato settore, come il tè (giusto per fare un esempio). Tazze, teiere, strani tè esotici, aggeggi per filtrare, per tenere caldo, per… Qualunque cosa abbia senso associare.

Ribrandizzando poi questi prodotti sotto un tuo marchio e pubblicizzandolo a dovere, potresti ottenere grossi risultati!

Facile? No. Possibile? Certamente sì!

Sono solo esempi per farti capire che, se avrai un tuo spazio ecommerce, dovrai puntare a creare un tuo brand personale, dando quindi identità ai prodotti. Su piattaforme più generaliste invece, potrai puntare su prodotti più generici ma dovrai sgomitare parecchio e ingegnarti per battere la concorrenza.


Come si inviano gli ordini ai fornitori per il dropshipping

A questa domanda è molto difficile dare una risposta, in quanto semplicemente dipende da fornitore a fornitore.

Alcuni avranno un sistema personalizzato da collegare al tuo ecommerce che gli permette di ricevere direttamente gli ordini senza che tu faccia assolutamente nulla.

In altri casi potresti essere tu a dover eseguire manualmente le operazioni di gestione, specialmente se sei agli inizi e non hai stretto partnership rilevanti. Quindi, a seconda dei casi, dovrai vedere cosa necessita la soluzione che hai scelto.


Come trovare fornitori per il dropshipping

In linea di massima non esiste una regola assoluta per trovare i fornitori per dropshipping, anche un tuo cugino argentino che vende cappelli da cowboy a Buenos Aries potrebbe essere una soluzione.

Ovviamente subentra un grosso problema, ovvero l’affidabilità di questi fornitori.

Infatti non è tanto il discorso del trovarlo, poiché ci sono centinaia di aziende che sarebbero disposte a iniziare o per lo meno tentare di vendere attraverso un dropshipper in altri mercati, ma ci si può fidare di loro?

dropshipping aliexpress

La risposta è “dipende” poiché con alcuni si potrebbero instaurare interessantissime collaborazioni, altri potrebbero sparire nel giro di 5 minuti e lasciarti con un sacco di problemi da gestire.

Fondamentalmente potresti anche solo mandare qualche mail in giro a brand che ritieni affidabili e proporgli una collaborazione di questo tipo, nessuno te lo vieta. Se poi non sapessi a chi mandare la mail, potresti dare un’occhiata alla pagina di Worldwide Brands, laddove sono raccolte imprese da tutto il mondo e soluzioni per contattarle.

In alternativa puoi sempre fare dropshipping con Aliexpress o con Alibaba, ovvero i gigante della vendita al dettaglio e all’ingrosso di prodotti fatti in Cina.

Qui puoi comprare quasi qualunque cosa a prezzi di saldo per poi rivenderla sul tuo sito o siti terzi applicando una commissione. Non saresti certamente né il primo né l’ultimo a seguire questo percorso.


Fare dropshipping senza ecommerce

Se pensi che la unica possibilità per fare dropshipping sia quella di mettere in piedi un ecommerce, ti sbagli. Infatti ci sono delle piattaforme terze che permettono e, anzi, incoraggiano a fare dropshipping sulle proprie pagine.

amazon dropshipping

Il primo esempio è il sevizio di dropshipping con Amazon, dove questa piattaforma permette a chiunque di aprire un proprio negozio qui sopra e iniziare a vendere fin da subito. L’unico accorgimento è che sia tu a mettere il tuo nome e a fare da riferimento per la merce e il negozio. Tramite Amazon FBA potrai poi indicare direttamente i produttori della merce perché la inviino direttamente al tuo magazzino con Amazon, laddove poi partirà verso i clienti che l’acquistano.

Altra soluzione è il dropshipping con eBay, secondo ecommerce di livello mondiale che permette di fare dropshipping sulle proprie pagine. L’unica cosa è che dovrai mettere in conto le commissioni di eBay, le quali sono del 5% per ordini sotto i 2.000 euro (poi il 2%).


Aprire un ecommerce per fare dropshipping

Certamente puoi vivere e fare dropshipping senza il tuo spazio sul Web, ma questo vorrà dire il dover versare delle commissioni a piattaforme terze, magari con livelli di concorrenza particolarmente alti.

shopify

L’alternativa a questo è quella di aprire un tuo personale spazio ecommerce, dove vendere i tuoi prodotti. Un servizio che mi sento di consigliarti di provare è Shopify, punto di riferimento nel settore a prezzi assolutamente modici.

Se vuoi sapere come aprire un ecommerce o come gestirlo su Shopify, ti lascio la mia guida completa sull’argomento, senza dilungarmi ulteriormente qui.


Quanto si guadagna col dropshipping

Passando ora a qualche domanda più generica, voglio parlarti dei guadagni col dropshipping, in quanto sono sicuramente la parte che t’interessa di più.

Ebbene qui è molto difficile da stabilire in termini anche solo generici, in quanto dipende da una serie di fattori che non posso conoscere a priori.

Se tu fai dropshipping su Amazon, dropshipping su eBay, oppure se apri il tuo ecommerce per avviare un business, avrai costi molto differenti da sostenere e margini differenti.

A questo si aggiunge la presenza di concorrenza, il tipo di prodotto scelto, la possibilità di applicare margini più o meno alti sul medesimo e molto altro ancora.

Su piattaforme terze come Amazon appunto, il margine si assottiglia di parecchio, arrivando a pochissimi punti percentuali, anche solo l’1 o 2% sul totale. Sembra poco, ma va sottolineato che qui praticamente non hai spese, quindi aspettati guadagni molto sottili ma più stabili.

Su un ecommerce tuo, le cose si fanno molto più complesse. Puoi anche ottenere margini del 10 o 15% (anche di più), ma avrai molte più spese variabili.

influencer

Tralasciando il sito stesso che, a conti fatti, costa relativamente poco, ciò che farà davvero la differenza è il marketing che farai.

Più marketing comporta maggiori spese, ma anche maggiori vendite se fatto bene, quindi non posso davvero sbilanciarmi di più su questo.

Discorso a parte se invece tu fossi un influencer o comunque una persona che gestisce una nutrita community.

In questo caso disporresti già di un nutrito numero di potenziali clienti, senza alcuna necessità di spingere per ulteriore marketing. Ancora una volta, non posso che sottolineare quanto sia difficile da prevedere e dipenda dalle circostanze e dal tuo impegno.


Dropshipping senza partita IVA

Sempre legato al discorso guadagni, una domanda che mi viene fatta spesso è se si possa fare o meno dropshipping senza partita IVA.

La risposta tendenzialmente è no (anche se non sono un fiscalista), poiché è un’attività commerciale e, come tale, necessita di partita IVA.

Esiste la ritenuta d’acconto ma, quel tipo di dichiarazione delle entrate, è per chi offre prestazioni occasionali e, la vendita in dropshipping, non si rispecchia in questa descrizione. In ogni caso, ti suggerisco di chiedere a un commercialista maggiori dettagli.


Quanti soldi ci vogliono per fare dropshipping

Se poi volessimo lanciare qualche stima quasi per gioco, potremmo dire quanti soldi ci vogliono per fare dropshipping o, per lo meno, per iniziare.

Ebbene anche qui varia in base a un punto determinante, ovvero se tu voglia farlo su una piattaforma come Amazon o su un tuo ecommerce.

soldi

Su Amazon i costi sono quasi nulli, basta pagare l’iscrizione alla piattaforma come venditore, il quale costa 39 euro/mese + IVA.

Se invece vuoi vendere su un tuo sito, Shopify costa 1 euro al mese per i primi 3 mesi, poi 32 dollari al mese per il piano base.

Qui però incide il marketing, che ha un costo estremamente variabile, ma dove vanno messe in conto almeno alcune migliaia di euro. Diciamo che, senza includere tasse e commercialista (che ci sarebbero solo se hai successo), possiamo indicare tra i 5.000 e i 10.000 euro per il primo anno per stare tranquilli.


Quanto è grande il mercato del dropshipping

Se parliamo poi di numeri, si parla che il dropshipping faccia girare annualmente oltre 100 miliardi a livello globale, con un fatturato che cresce costantemente.

Si stima che questo mercato abbia ancora enormi potenzialità di crescita per gli anni a venire, con circa un 30% annuo di aumento degli utili.

Questo per farti capire che, se pensi che sia già troppo tardi per darsi al dropshipping, ti sbagli!


Che piattaforma di dropshipping utilizzare

Se non sapessi quale piattaforma di dropshipping utilizzare, ci tengo a specificare che non esiste solo una risposta.

Ci sono moltissime piattaforme che puoi sperimentare, tutto però dipende da qual è il modello di business che puoi permetterti o che decidi di scegliere.

pagamenti

Se vuoi creare il tuo negozio allora Shopify è una opzione ideale ma, se preferisci qualcosa di meno oneroso per iniziare, allora Amazon o eBay fanno al caso tuo.

C’è poi la possibilità di optare per piattaforme terze che non ho nemmeno menzionato, tutto dipende solo dalla tua strategia.


Devo pagare i prodotti di dropshipping prima di venderli

Se ti stessi chiedendo se dovrai pagare i prodotti del tuo business di dropshipping prima di venderli, la risposta è no.

Questo almeno per il dropshipping classico, ma potrebbe essere necessario in quelle varianti dove fai rebranding di qualcosa acquistato da altri marchi.

Quindi, almeno da questo punto di vista, il costo iniziale è zero. Pagheranno direttamente i clienti che acquistano e richiedono la spedizione.


Quali sono i rischi del dropshipping

Parlando poi di rischi, è difficile vedere qualche vero e tangibile rischio per chi volesse buttarsi in questo campo.

Ovviamente il rischio è di fallire e perdere il budget stanziato per iniziare che, come abbiamo visto, nel caso di Amazon è davvero quasi nullo.

rischi del dropshipping

Se invece iniziassi col tuo ecommerce, allora qui i margini si allargano ma non parliamo di rischi di perdere la casa o rovinarsi finanziariamente. Al peggio, si tratta di perdere il capitale stanziato.


Fare dropshipping è lecito?

Se ti stessi chiedendo se fare dropshipping sia lecito a livello di attività commerciale, la risposta è sì.

Non ci sono leggi che vietino la pratica di commercio con intermediario, anche perché è un qualcosa di largamente utilizzato nell’economica globale.

Se però avessi delle esigenze di dropshipping particolari, con prodotti dei quali non sei sicuro od operando tra nazioni con leggi particolari, ti suggerisco di consultare un legale.


Il dropshipping è sicuro?

Se intendi che il dropshipping è un modello sicuro per fare soldi al 100% ovviamente no, dipende dal tuo impegno e capacità di scegliere la giusta nicchia di mercato.

Solo aprire un ecommerce e vendere un prodotto a caso non ti garantirà il successo, ma d’altronde nulla può farlo per davvero.

sicurezza

Se però ti stessi chiedendo se il dropshipping sia un modello di business profittevole e in grado di offrire un futuro roseo, allora sì. Si tratta di un business che ha un presente e un futuro, il quale non sembra possa sparire molto presto e che vale la pena di cavalcare.


Cosa ci vuole per fare dropshipping

Se poi ti stessi chiedendo cosa ci vuole per fare dropshipping, allora voglio fare un piccolo riassunto. Per essere coincisi potremmo dire che servono queste cose.

  • Una idea – la prima cosa è trovare un’idea di un prodotto da vendere;
  • Un sito di appoggio – ti servirà un tuo sito personale o un sito terzo al quale appoggiarti;
  • Capitale – servirà un gruzzoletto iniziale per sbrigare tutte le pratiche necessarie;
  • Costanza – devi impegnarti il giusto per raggiungere i risultati.

Iniziare col dropshipping non è difficile infatti, come necessità iniziali, serve ben poco. Per questa ragione è diventata una forma di business estremamente popolare.

Se poi volessi avere un aiuto per iniziare, allora il mio Start Kit è proprio quello che ti serve. In questa guida spiego come trovare una nicchia di mercato, come aprire un proprio business online (come il dropshipping) e iniziare a guadagnare velocemente! Provalo, è gratis!

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